• Year of manufacture 
    6/2007
  • Mileage 
    97 000 km / 60 274 mi
  • Car type 
    Coupé
  • Electric windows
    Yes
    Climate control
    Yes
    Airbags
    Yes
  • Drive 
    LHD
  • Condition 
    Used
  • Interior colour 
    Black
  • Interior type 
    Leather
  • Number of doors 
    2
  • Number of seats 
    4
  • Location
  • Exterior colour 
    White
  • Gearbox 
    Manual
  • Performance 
    353 kW / 480 PS / 474 BHP
  • Drivetrain 
    4wd
  • Fuel type 
    Petrol

Description

342 Sedili riscaldati
425 Tergilunotto
431 Volante Sportivo 3 razze multifunzione in pelle liscia
454 Tempostat
640 Sport chrono plus
650 Tettuccio elettrico rialzabile/scorrevole
666 Modulo telefono per pcm
672 PCM navigazione ampliato
692 Cambia Cd Porsche CDC-4 per 6 CD
803 Pacchetto finiture in carbonio
998 Interno in pelle naturale
P77 Sedili sportivi in pelle
XXZ Poggiapiede abbinato al look sportivo della pedaliera
Service Book e Tool Kit presenti
Gli ingegneri Porsche giurano che la procedura di partenza è ripetibile infinite volte, senza dover far pause e senza dover portare la vettura in officina dopo un certo numero di partenze. Verrebbe voglia di verificarla davvero questa affermazione, tant’è appagante il launch control. È l’attrazione principale del parco giochi 911 Turbo, quella che vorresti fare e rifare all’infinito. Anche perché è una procedura volutamente studiata per essere alla portata di tutti: basta premere il tasto Sport Plus, posizionare il cambio PDK in Drive, tenere frenato col piede sinistro e accelerare a fondo col destro. Poi, al resto, ci pensa l’elettronica: il motore tartaglia limitato a 5000 giri circa, le turbine soffiano a 0,5 bar e una volta rilasciato il pedale del freno si decolla, con l’elettronica che provvede a cambiar rapporto e a gestire il pattinamento delle ruote (in realtà pressoché inesistente) per ottenere la massima prestazione. Nella fattispecie, noi abbiamo stampato uno strabiliante 3”2 sullo 0-100, ben sei decimi meglio della precedente 997 Turbo, e una velocità d’uscita dal chilometro di 260,7 km/h, dopo soli 20”26.
Certo, il launch control non è propriamente un giochino da utilizzare a ogni semaforo. Ma se non altro è un bel biglietto da visita per una vettura che ha saputo migliorarsi su tutti i fronti, senza però tradire la sua filosofia di supercar da usare anche per andare a far la spesa. Le doti migliori della 911 Turbo qui le trovate enfatizzate al massimo. Fermo restando un confort e una fruibilità quotidiana che non hanno pari nella categoria, crescono innanzitutto le potenzialità del propulsore. Non solo numericamente, ma anche a sensazioni: elastico e fluido finché non lo stuzzichi, il nuovo 3.8 sovralimentato esplode non appena pesti a fondo e la lancetta supera quota 2000 giri. Superato un po’ di turbolag, il retrotreno si incolla al suolo, il muso punta in alto e la spinta propulsiva spalma letteralmente al sedile pilota e passeggero. E il bello è che questo accade non soltanto con marce basse innestate, ma pure che i rapporti più lunghi e alle velocità più elevate.
Proprio a proposito di rapporti, è bene sottolineare anche il gigantesco salto di qualità in termini di trasmissione automatica. Il nuovo PDK lo consigliamo vivamente anche a tutti quelli che, quando vedevano il precedente Tiptronic S, si facevano il segno della croce. Come tutti i doppia frizione, il PDK sa essere il diavolo e l’acqua santa allo stesso tempo: ti infila sette marce nell’arco di cento metri senza che te ne accorgi se lo usi in automatico; e man mano che sali col tasso di sportività (coi tasti Sport e Sport Plus), crescono la cattiveria, la rapidità e i giri motore tirati.
Ma il vero salto di qualità, la 911 Turbo lo compie in termini di dinamismo quando la guida si fa aggressiva. Tutte le migliorie e gli optional tecnici che abbiamo citato nelle pagine precedenti contribuiscono ognuno in quasi egual misura a rendere la Turbo più efficace di prima e soprattutto, cosa più importante, più sincera e rassicurante. Uno dei limiti della precedente versione era infatti un retrotreno un po’ troppo sensibile quando si trattava di staccare forte “dentro” la curva, con una marcata tendenza al sovrasterzo. Era anche abbastanza brusco il passaggio dal sottosterzo al sovrasterzo in uscita di curva, così come era piuttosto evidente la sensibilità della coda al tiro rilascio in curva. Insomma, in certi frangenti limite andava presa con le molle. Quest’ultima 911 Turbo è stata arrotondata e smussata in ognuna di queste situazioni, divenendo più sincera, prevedibile e divertente. E con un retrotreno che in tutti i frangenti è sempre incollato al suolo. La nuova 911 Turbo si avvicina dunque, se presa dal lato puramente sportivo e prestazionale, alle sorelle estreme della famiglia GT. Con la differenza che puoi anche fidarti di prestarla alla moglie…