1958 Mercedes-Benz SL 190

Summary

  • Year of manufacture 
    3/1958
  • Mileage 
    5 000 km / 3 107 mi
  • Car type 
    Convertible / Roadster
  • Drive 
    LHD
  • Condition 
    Restored
  • Metallic 
    Yes
  • Interior colour 
    Beige
  • Number of doors 
    2
  • Number of seats 
    3
  • Location
  • Exterior colour 
    Other
  • Gearbox 
    Manual
  • Drivetrain 
    2wd
  • Fuel type 
    Petrol

Description

Expression of joie de vivre, elegant and ready to reach ever new destinations. The long-awaited Mercedes-Benz 190 SL (W 121) made its debut in 1955. The two-seater convertible, based on the technologically superior middle class models, brought happiness and a touch of color in everyday life in the years of the economic miracle. 190 SL transformed every trip into an event, while adding a touch of style and sporty elegance. Together with the ‘older sister’ (300 SL), the Cabrio inaugurated the tradition of the famous Mercedes-Benz SL models, culminating in the current R 231. Today the W 121 is a classic, offered at an extraordinarily attractive price.

Industry experts and public opinion had dreamed of this car since the presentation of the prototype on the occasion of the New York Motor Show in February 1954. Mercedes-Benz 190 SL made its definitive debut in March 1955 at the 25th edition of the Show in Geneva, where it met with unparalleled success. The German weekly ‘Die Zeit’, for example, described the car in enthusiastic terms: “Mercedes-Benz 190 SL, a car with irresistibly captivating lines”. This Roadster was designed on the initiative of the official Mercedes-Benz importer for the United States, Maximilian Edwin Hoffman.

190 SL, whose series production began in May 1955, was a convertible two-seater that combined uncompromising comfort and style. Karl Wilfert and Walter Häcker designed the bodywork by looking at the 300 SL super sports car ‘Gull wings’ (W 198). While the bodywork of the Seagull Coupe was based on a complex spaceframe structure, the 190 SL Cabrio boasted the shortened floor of the 180 Sedan (W 120) model with load-bearing body. 190 SL was fitted with the new M 121, a 77 kW (105 HP) 1.9 four-cylinder engine with overhead camshaft.

Mercedes-Benz 190 SL perfectly embodied the typical atmosphere of the ‘Swinging Fifties’, an era characterized by joie de vivre, colors and light-heartedness. All this ferment is most evident in German films in which the model makes its appearance. Just think, for example, of ‘Die Zwillinge vom Zillertal’ (The Zillertal twins, 1957) and ‘Solange noch die Rosen blühn’ (Until the roses bloom, 1956). In any case, the 190 SL became the dream car of the 1950s, a period in which the economic recovery was beginning to bear fruit and the idea of ​​individual mobility increasingly asserted itself. Never as in those years many had the opportunity to make a dream come true, that is to own a car.

In this sense, the 190 SL had perfect timing. The two-seater convertible of the Stuttgart company transformed every trip into an event, adding a note of sportiness thanks to the reinterpretation of the ‘Gran Turismo’ car concept. Thus, 60 years ago, the W 121 also started the tradition of the extraordinary Mercedes-Benz SL models: convertible touring cars with a sporting character capable of combining maximum perfection with good versatility and adaptability to daily use.

The 190 SL, due to its size and weight, has never been considered a purely sports car. Its character is summed up in a tourist behavior that is appreciable with a relaxed driving and without exasperating the steering, brakes and gearbox. Differently, in more sustained conditions, the 190 SL can become a very demanding car and not favor the maximum driving result. Drum brakes are undoubtedly insufficient for such an important mass and at high speeds it is better to pay attention. The steering, very soft on the move, guarantees maximum comfort but not the same precision in rapid set-up changes. But the qualities of the 190 SL are expressed in driving it in harmony, not pulling the gears and appreciating the driving comfort that is comparable to an “everyday” car. The engine, with its 105 hp, is very elastic and favors low-speed gait and limited use of the gearbox. Mountain roads, even of a certain slope, are the natural habitat of the 190 SL which, one hairpin after another, shows all its elasticity and silence. Driving with the convertible top closed is less comfortable but, if in good condition, it is able to withstand any deluge. In conclusion: the 190 SL is appreciated for its pleasantness and for its elegance. Without avoiding trivialities, this is exactly what is expected from a Mercedes-Benz, so much so that the temptation is to use it every day. Even to go to the office!

Espressione di joie de vivre, elegante e pronta a raggiungere mete sempre nuove. La tanto attesa Mercedes-Benz 190 SL (W 121) fece il proprio debutto nel 1955. La cabrio biposto, basata sui modelli della classe media superiore dal punto di vista tecnologico, portava felicità ed un tocco di colore nella vita di tutti i giorni negli anni del miracolo economico. 190 SL trasformava ogni viaggio in un evento, aggiungendo nel contempo un tocco di stile ed eleganza sportiva. Insieme alla ‘sorella maggiore’ (300 SL), la Cabrio ha inaugurato la tradizione dei famosi modelli Mercedes-Benz SL, culminata nell’attuale R 231. Oggi W 121 è una classica, offerta ad un prezzo straordinariamente interessante.

Esperti del settore ed opinione pubblica avevano sognato questa vettura fin dalla presentazione del prototipo in occasione del Salone dell’Automobile di New York nel febbraio 1954. Mercedes-Benz 190 SL fece infatti il proprio debutto in veste definitiva a marzo 1955 alla 25esima edizione del Salone di Ginevra, dove riscosse un successo senza pari. Il settimanale tedesco ‘Die Zeit’, ad esempio, descriveva la vettura in termini entusiastici: “Mercedes-Benz 190 SL, una vettura forte di linee irresistibilmente accattivanti”. Questa Roadster fu progettata su iniziativa dell’importatore ufficiale Mercedes-Benz per gli Stati Uniti, Maximilian Edwin Hoffman.

190 SL, la cui produzione in serie ebbe inizio nel maggio del 1955, era una biposto decappottabile che coniugava comfort e stile senza compromessi. Karl Wilfert e Walter Häcker ne progettarono la carrozzeria guardando alla supersportiva 300 SL ‘Ali di gabbiano’ (W 198). Mentre la carrozzeria della Coupé Ali di gabbiano si basava su una complessa struttura spaceframe, 190 SL Cabrio vantava il pianale accorciato del modello 180 Berlina (W 120) con scocca portante. 190 SL montava il nuovo M 121, un motore 1.9 quattro cilindri 77 kW (105 CV) con albero a camme in testa.

Mercedes-Benz 190 SL incarnava perfettamente l’atmosfera tipica degli ‘Swinging Fifties’, un’epoca caratterizzata da gioia di vivere, colori e spensieratezza. Tutto questo fermento è quanto mai evidente nei film tedeschi in cui il modello fa la propria apparizione. Basti pensare ad esempio a ‘Die Zwillinge vom Zillertal’ (Le gemelle del Zillertal, 1957) e ‘Solange noch die Rosen blühn’ (Finché le rose fioriranno, 1956). Ad ogni modo, 190 SL divenne l’auto dei sogni degli anni Cinquanta, un periodo in cui la ripresa economica iniziava a dare i primi frutti e si affermava sempre più l’idea di una mobilità individuale. Mai come in quegli anni in molti avevano l’opportunità di realizzare un sogno, cioè possedere un’automobile.

In questo senso, la 190 SL ebbe un tempismo perfetto. La biposto decappottabile della Casa di Stoccarda trasformava ogni viaggio in un evento, aggiungendo una nota di sportività grazie alla reinterpretazione del concetto di vettura ‘Gran Turismo’. Così, 60 anni fa, la W 121 diede anche il via alla tradizione degli straordinari modelli Mercedes-Benz SL: auto da turismo decappottabili dal carattere sportivo in grado di coniugare massima perfezione con una buona versatilità ed adattabilità all’impiego quotidiano.

La 190 SL, per le sue dimensioni e per il suo peso, non è mai stata considerata una vettura prettamente sportiva. Il suo carattere si riassume in un comportamento turistico che è apprezzabile con una guida rilassata e senza esasperare sterzo, freni e cambio. Differentemente, in condizioni più sostenute, la 190 SL può diventare una vettura molto impegnativa e non favorire il massimo risultato alla guida. I freni a tamburo sono indubbiamente insufficienti per una massa così importante e alle alte velocità è meglio prestare attenzione. Lo sterzo, molto morbido in movimento, garantisce il massimo del confort ma non la stessa precisione nei rapidi cambiamenti di assetto. Ma le qualità della 190 SL si esprimono nel guidarla con armonia, non tirando le marce e apprezzando il confort di guida che è paragonabile ad una vettura “per tutti i giorni”. Il motore, con i suoi 105 cv, è molto elastico e favorisce l’andatura ai bassi regimi e un limitato uso del cambio. Le strade di montagna, anche di una certa pendenza, sono l’habitat naturale della 190 SL che, un tornante dopo l’altro, mostra tutta la sua elasticità e silenziosità. Meno confortevole la guida con la capote chiusa che, se in buono stato, è però in grado di sopportare qualsiasi diluvio. In conclusione: la 190 SL si apprezza per la sua piacevolezza e per la sua eleganza. Senza evitare banalità è esattamente quello che ci si aspetta da una Mercedes-Benz, tanto che la tentazione è quella di usarla tutti i giorni. Anche per andare in ufficio!