1979 Austin Mini Moke

Zusammenfassung

  • Baujahr 
    1/1979
  • Kilometerstand 
    60 382 km / 37 520 mi
  • Automobiltyp 
    Sonstige
  • Zustand 
    Gebraucht
  • Innenfarbe 
    Schwarz
  • Zahl der Sitze 
    4
  • Standort
  • Außenfarbe 
    Grün
  • Getriebe 
    Schaltgetriebe
  • Kraftstoff 
    Benzin

Beschreibung

La Mini Moke nacque a seguito di una richiesta per un veicolo militare leggero, paracadutabile, ispirato alla Jeep della seconda guerra mondiale. Le gomme di piccolo diametro e la ridotta altezza da terra la resero però poco adatta all’impiego in fuoristrada.Una delle prime Mini Moke assemblate in Inghilterra
Ne venne quindi realizzata una versione, pensata come veicolo da lavoro, destinata al mercato civile. Le caratteristiche di questo veicolo erano il basso prezzo di acquisto e la ridotta manutenzione. Il motore era quello di 850 cm³ che equipaggiava la Mini. La vettura nel Regno Unito però non ottenne un grande successo, nonostante un regime di tassazione favorevole in quanto considerata appunto un veicolo destinato all’uso commerciale. Il problema principale con il quale si dovette confrontare la Moke fu il clima che non rendeva molto comodo l’utilizzo di una vettura scoperta. Inoltre sulle prime Moke il sedile posteriore e la copertura erano degli optional che venivano consegnati a parte ed era poi il proprietario della vettura a doverli montare. La cosiddetta Mark I (prima serie), fabbricata nel Regno Unito, è basata sulla Mini Mark I, che fu prodotta sino al 1967. Tuttavia la Moke fu prodotta sino al 1968 con “base” della prima serie della Mini, nonostante ci sia una nuova versione della Moke, la Mark II, che in più offriva due tergicristalli (ora anche per il passeggero), un nuovo colore (bianco inglese, unito al sempre disponibile Spruce Green), ed i cerchi in colore alluminio/argento, in sostituzione di quelli della prima serie, che erano in bianco antico.

Nel 1967 la Moke venne riclassificata e venne considerata un veicolo destinato ad uso privato. Il regime di tassazione favorevole scomparve e il prezzo di acquisto salì determinando in pratica la fine della produzione, nel 1968, di questa vettura in Gran Bretagna. Per dare una idea dell’insuccesso che la vettura ebbe in patria si pensi che delle 15.000 unità prodotte solo 1.500 furono vendute nel Regno Unito.Ne fu tentata la vendita anche negli USA dove però ottenne uno scarso successo.Una Mini Moke su una spiaggia di Barbados
Nel 1966 era iniziata la produzione in Australia, paese che per il suo clima si prestava meglio all’utilizzo di un’auto di questo genere. La vettura era realizzata presso gli stabilimenti della British Motor Company di Sydney. Il motore utilizzato aveva una cilindrata di 1.000 cm³ ed era conosciuta come Morris Mini Moke. Nel 1969 venne introdotta la versione Mark II, con il nome di BMC Mini Moke. La vettura pur mantenendo il motore da un litro di cilindrata presentava miglioramenti ai freni, al sistema di raffreddamento, al sistema di guida e delle ruote più grandi. Nel 1970 la parola “Mini” scomparve e la vettura divenne la BMC Moke ed in seguito Leyland Moke. La produzione in Australia terminò nel 1981 dopo che ne erano stati realizzati 26.000 esemplari. Inoltre erano state prodotte anche delle versioni speciali quali la versione pick-up (1974) e la Californian dotata di un motore da 1.300 cm³ che venne venduta per un paio d’anni. In seguito (1977) venne riproposta ma con il motore da 1.000 cm³. Tra i miglioramenti introdotti sulle vetture prodotte in Australia c’era anche la capote removibile che veniva fissata con chiusure lampo.

Anno 1979

KM 60382

Meccanica Austin Mini 850

Ottime condizioni

Divertente da guidare

Pronta all’uso

The Mini Moke was born as a result of a request for a light, parachutable military vehicle, inspired by the Jeep of the Second World War. However, the small diameter tires and the low ground clearance made it unsuitable for off-road use.One of the first Mini Mokes assembled in England
A version was therefore created, conceived as a work vehicle, destined for the civil market. The characteristics of this vehicle were the low purchase price and low maintenance. The engine was that of 850 cm³ that equipped the Mini. The car in the United Kingdom, however, did not achieve great success, despite a favorable taxation regime as it was considered a vehicle intended for commercial use. The main problem the Moke had to face was the climate which did not make it very comfortable to use an open car. Furthermore, on the first Mokes the rear seat and the cover were optional that were delivered separately and it was then the owner of the car who had to fit them. The so-called Mark I (first series), manufactured in the UK, is based on the Mini Mark I, which was produced until 1967. However, the Moke was produced until 1968 with the “base” of the first series of the Mini, although there is a new version of the Moke, the Mark II, which additionally offered two windshield wipers (now also for the passenger), a new color (English white, combined with the always available Spruce Green), and the aluminum / silver rims, replacing those of the first series, which were in antique white.

In 1967 the Moke was reclassified and was considered a vehicle intended for private use. The favorable tax regime disappeared and the purchase price went up, effectively causing the end of production, in 1968, of this car in Great Britain. To give an idea of ​​the failure that the car had at home, think that of the 15,000 units produced only 1,500 were sold in the United Kingdom.It was also attempted to sell it in the USA where, however, it achieved little success.A Mini Moke on a Barbados beach
In 1966, production began in Australia, a country that, due to its climate, was better suited to the use of a car of this kind. The car was made at the British Motor Company’s plants in Sydney. The engine used had a displacement of 1,000 cm³ and was known as the Morris Mini Moke. In 1969 the Mark II version was introduced, with the name of BMC Mini Moke. The car while maintaining the one-liter engine had improvements to the brakes, cooling system, drive system and larger wheels. In 1970 the word “Mini” disappeared and the car became the BMC Moke and later Leyland Moke. Production in Australia ended in 1981 after 26,000 were made. In addition, special versions were also produced such as the pick-up version (1974) and the Californian equipped with a 1,300 cm³ engine which was sold for a couple of years. Later (1977) it was revived but with the 1,000 cm³ engine. Among the improvements introduced on the cars produced in Australia there was also the removable top that was fastened with zippers.

Year 1979

KM 60382

Austin Mini 850 mechanics

Very good condition

Fun to drive

Ready to use